A Carbonia protagoniste le bocce paralimpiche con la 3^ edizione del Torneo “Sbocciando con gli Equilibristi”
Si è svolta sabato 28 marzo, a Carbonia, la 3ª edizione del Torneo “Sbocciando con gli Equilibristi”, manifestazione riservata al settore paralimpico DIR e organizzata dalla A.S.D. Equilibristi di San Giovanni Suergiu. La gara ha richiamato atleti e società in una giornata all’insegna dello sport e dell’inclusione, con incontri di grande intensità agonistica, vissuti in un clima di festa e seguiti da un pubblico numeroso e partecipe.
Diretta da Alessandra Cossu, arbitro provinciale AIAB Cagliari, la manifestazione ha visto lo svolgimento di due gare sulla base delle categorie degli atleti presenti: una mista A-B-C21 e quella riservata alla categoria C.
Per la categoria mista A-B-C21, si è classificata al primo posto la coppia composta da Porcu Andreano e Piga Maria Simonetta, secondi classificati Cocco Paolo e Manca Marcello e al terzo posto Follesa Davide e Tuveri Mirko, tutte formazioni della ASD Arcobaleno Gonnesa.
Per la categoria C, primo posto per la coppia Camedda Alberto e Conte Beniamino della SOMS di Oristano, secondo posto per Loru Augusto e Manca Manolo della società ASD Arcobaleno di Gonnesa, mentre al terzo posto si è piazzata un’altra coppia della SOMS di Oristano composta dai gemelli Paolo e Pietro Carta.
Al termine delle prove, si è svolta la cerimonia di premiazione alla presenza del presidente del Comitato regionale FIB Sardegna, Gianluca Lilliu, che si è complimentato con organizzatori, tecnici e atleti per l’ottima riuscita della manifestazione. «Eventi come questo rappresentano la parte più autentica del nostro movimento – ha dichiarato Lilliu – perché uniscono competizione, inclusione e valori sportivi. Il settore paralimpico DIR è una risorsa fondamentale per le bocce in Sardegna e giornate come questa dimostrano quanto il lavoro delle società e dei volontari sia prezioso per far crescere lo sport e renderlo davvero accessibile a tutti».
Lilliu ha inoltre evidenziato «il clima di correttezza e condivisione che ha caratterizzato l’intera giornata», con l’invito a «continuare su questa strada, perché la bocce è anche e soprattutto comunità, relazione e opportunità di crescita personale e sportiva».